Il responsabile, o la persona competente
Tiene l’inventario e conduce la verifica periodica completa, misure comprese: diametro della fune, allungamento della catena, criteri di scarto. Quando chiude il verbale, la scadenza si sposta.
Applicazione web · si usa dal telefono e dal computer
Il registro degli accessori di sollevamento: funi, catene, brache, fasce, grilli, golfari, bilancini. Tiene l’inventario, guida la verifica periodica, ricorda le scadenze e stampa il verbale.
È la distinzione su cui è costruita tutta l’applicazione, e quella che i registri su foglio di calcolo perdono per prima. Le persone che toccano gli accessori sono due, e non fanno lo stesso lavoro:
Tiene l’inventario e conduce la verifica periodica completa, misure comprese: diametro della fune, allungamento della catena, criteri di scarto. Quando chiude il verbale, la scadenza si sposta.
Ha una dotazione a bordo del proprio mezzo e la controlla a vista, prima dell’uso, nei limiti delle sue competenze. Il suo controllo è registrato e vale — ma non sposta la scadenza di un giorno.
L’applicazione non mostra mai all’operatore una voce che non è in grado di valutare: sarebbe una firma su una cosa non guardata. E si vede stampato, perché i due documenti hanno due titoli diversi — Verbale di verifica periodica e Scheda di controllo visivo pre-uso — con scritto sopra che il secondo non sostituisce il primo.

SollevaCheck si occupa degli accessori di sollevamento, per l’art. 71 c. 8 del D.Lgs 81/08 e l’All. VI 3.1.2. Le periodicità proposte sono default: l’indicazione del fabbricante prevale, e restano modificabili accessorio per accessorio.
Resta fuori la verifica periodica degli apparecchi di sollevamento ex art. 71 c. 11 — gru, carriponte, piattaforme — che è affidata a INAIL, ASL e organismi abilitati e non la fa un software. Se un programma promette anche quella, vale la pena chiedergli come.
La demo è un’azienda vera con la porta aperta, non una modalità dimostrativa: si entra da due porte — responsabile e gruista — e si vedono due applicazioni diverse. Dentro c’è un magazzino popolato sul serio, con scadenze rosse, un lotto di brache identiche, un verbale chiuso e una bozza a metà. Si può scrivere davvero: ogni notte si rifà da capo.